Saturday, September 11, 2010

IL FUOCO E LE CASE PREFABBRICATE

Purtroppo di fronte alle temperature sviluppate dai grandi incendi estivi, per capirci quelli che distruggono ettari di vegetazione esposta a lunghi periodi di siccità, il problema non è certo specifico delle case in legno o con parti di struttura lignea all’esterno (come tetti, serramenti e porticati).
Qualsiasi edificio investito dal calore del fuoco verrà inevitabilmente danneggiato in modo irreparabile, rendendo necessaria la successiva demolizione dello scheletro.
casa prefabbricataBisogna poi ribadire che la presunta infiammabilità del legno è senz’altro da ridimensionare, poiché questo materiale ha un comportamento al fuoco piuttosto interessante che, paradossalmente, lo rende sicuro e resistente.
La carbonizzazione dello strato esterno del legno forma una pellicola protettiva che preserva gli strati interni per un lungo periodo di tempo. Il legno brucia, ma lentamente. Un incendio di una casa prefabbricata in legno, se spento in tempi brevi, può nella maggior parte dei casi danneggiare l’edificio solo parzialmente, scongiurandone l’abbattimento. Il problema, semmai, è il raggiungimento di carichi d’incendio troppo alti.
Di fronte a temperature elevate non esistono strutture immuni al fuoco. L’acciaio in particolare perde le proprie capacità portanti e collassa senza preavviso. Un edificio in legno permette di evacuare i locali in sicurezza, con rischi limitati per gli occupanti.
Le case prefabbricate in legno che hanno subito danni da fuoco possono dunque essere recuperate in molti casi, soprattutto se la tenuta dei cartongessi interni e del cappotto isolante esterno si è dimostrata efficace. Questi materiali hanno una buona resistenza al fuoco e proteggono efficacemente la struttura interna dell’edificio, per un considerevole periodo di tempo.
In un sistema a telaio con interposta fibra di legno un eventuale corto circuito potrebbe in teoria innescare un principio di incendio all’interno della parete. In questo caso è però difficile che si possa appiccare il fuoco in quanto l’ossigeno contenuto all’interno del muro risulta insufficiente, venendo così a mancare il comburente necessario.
I timori che le case prefabbricate risultino particolarmente vulnerabili al rischio incendio sono quindi comprensibili, ma basati soprattutto sul pregiudizio e la poca conoscenza del comportamento di questo materiale.

LE CASE PREFABBRICATE TEMONO LA PIOGGIA

Buongiorno Architetto, dopo sacrifici indicibili, è previsto finalmente l'arrivo e il montaggio della mia casa in legno. Premetto che è del tipo a parete a traliccio completamente “bio” con sandwich in cartongesso fissato su pannello osb all'interno e cappotto isolante in fibra di legno all'esterno con strato isolante interno in lana minerale.
Ora il dubbio che mi viene è che da mercoledì a venerdì nella mia zona sono previste piogge.... e il tetto non sarà pronto prima di sabato... quindi teli o non teli che la ditta mi garantisce di mettere mi trovo ad avere le pareti e la soletta sotto l'acqua per 3 giorni.
Potrei avere dei danni per l'umidità? L'acqua intrappolata in parete (che cmq è priva di barriera vapore) si asciugherà subito? E sul cappotto .. e sulla soletta?? Insomma non sarebbe il caso , visto il costo, di aspettare il sole?

case in legno, casa in legno, case prefabbricate in legnoLegno ed acqua non vanno molto d’accordo, ma dobbiamo intenderci subito.
L’umidità non deve penetrare il legno in profondità, in quanto può effettivamente dare origine a fenomeni di deperimento anche gravi o creare le condizioni per l’insorgere di muffe o per la proliferazione di insetti xilofagi.
Il legno che viene utilizzato per la costruzione delle case prefabbricate presenta tassi di umidità percentuale molto bassi, non superiore al 20%. Tale valore viene imposto ai costruttori e solitamente rispettato.
In questo caso le muffe non si creano e l’ambiente risulta ostile per termiti e tarli che non nutrono alcun interesse per il legno della costruzione.
Per esperienza diretta, un montaggio può avvenire anche in condizioni non favorevoli, ma in un tempo più o meno breve l’umidità dovuta alle precipitazioni si asciugherà (a maggior ragione in estate) e la costruzione non subirà alcun danno. In rari casi, soprattutto in presenza di neve a contatto diretto con le strutture, la persistenza di condizioni di alta umidità potrebbe a lungo andare creare qualche rischio per le case prefabbricate.
In inverno l’asciugatura è chiaramente più lunga e difficile e la neve potrebbe rimanere a contatto con la parte bassa dell’edificio (la più a rischio) per un per un periodo di tempo lungo. Appare essenziale liberare dalla coltre nevosa la zona a contatto con il suolo della costruzione per evitare che, a causa della capillarità, si possano creare risalite di umidità nella parete.
Le strutture libere come le travi della copertura non temono l’acqua, come è intuibile, mentre lo spesso strato di cappotto protegge efficacemente la struttura interna della parete, costituita dai montanti in legno e dall’isolamento.
I pannelli in osb, oltre ad essere inattaccabili da insetti, sono molto resistenti all’umidità e studiati specificatamente per le case prefabbricate in legno.
Le paure in questo caso sono eccessive. Non è certo possibile che l’acqua penetri all’interno della parete o del cappotto e non solo per la presenza dei teli di protezione.
Un‘installazione della casa sotto il sole è sicuramente la condizione migliore possibile, ma solamente perché agevola di gran lunga il lavoro dei montatori .
Le case prefabbricate hanno origine peraltro in una zona d’Europa le cui condizioni climatiche per la maggior parte dell’anno non risultano certamente favorevoli a causa delle piogge, delle abbondanti nevicate e delle basse temperature.
L’esperienza insegna a non temere oltre il lecito questi fattori, pur prendendo le adeguate contromisure tecniche.